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15 dicembre 2017

ginocchioL’aumento dell’aspettativa di vita della popolazione attiva degli ultimi anni e il conseguente invecchiamento, unito ai progressi della ricerca medica e della tecnologia, permettono al chirurgo ortopedico di aiutare il paziente che presenta determinati sintomi o patologie a migliorarne la qualità dell’arco vitale. Per quali patologie l’ortopedico può consigliare l’intervento protesico? Tra le patologie che interessano il ginocchio la principale è l’artrosi, ovvero l’alterazione più o meno grave della cartilagine articolare, con conseguente dolore anche a riposo e zoppia con limitazione funzionale. L’intervento protesico al ginocchio permette di ritornare a svolgere le azioni di vita quotidiana, come camminare o salire e scendere le scale,  semplici gesti resi sempre più difficoltosi a causa di patologie o deficit a carico dell’apparato locomotore.

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3 dicembre 2017

mal-di-schienaLa terapia medica con ossigeno-ozono paravertebrale si avvale di una miscela di gas – ossigeno ed ozono appunto – che vengono iniettati in zona paravertebrale, cervicale, dorsale o lombare. In particolare questo tipo di terapia è indicata nel dolore acuto e/o cronico ad origine da:

  • Disco (discopatia): in caso di patologia degenerativa del disco intervertebrale;
  • Muscoli paravertebrali: effetto decontratturante antalgico;
  • Faccette articolari: a causa della degenerazione osto-artrosica;
  • Bulging ed ernie discali.

La terapia infiltrativa, che si esegue a livello intra-muscolare paravertebrale, viene consigliata in special modo quando l’infiammazione è talmente acuta da rendere necessaria una terapia di supporto a quella medica o quando il paziente non tollera gli effetti collaterali dei farmaci antinfiammatori.

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18 novembre 2017

Ecografia Muscolo-TendineaIn seguito ad un evento traumatico diretto ad una regione muscolare, dopo un sollevamento brusco di un peso con gli arti superiori oppure dopo un veloce movimento (di corsa o di salto) con l’uso degli arti inferiori, può verificarsi un coinvolgimento delle strutture muscolo-tendinee dell’area interessata.

Il metodo più semplice e pratico per quantificare il possibile danno è rappresentato dall’ESAME ECOGRAFICO.

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5 ottobre 2017

ansiaL’ansia è un disturbo sempre più frequente tra la popolazione nella società moderna, non risparmia nemmeno bambini e adolescenti. Conosciamone i segnali di allarme e proviamo a spiegare l’importanza di trattarla tempestivamente, evitando che la sintomatologia si cronicizzi e comprometta in modo significativo la normale routine della persona e il suo funzionamento psico-fisico. Che cos’è l’ansia? E come si manifesta?

L’ansia fa parte della natura umana, è uno stato emotivo che denota un senso soggettivo di disagio/apprensione, di cui tutti facciamo esperienza, seppure in misura e con frequenza variabile. E’ una reazione istintiva di difesa, un meccanismo di allarme, che contribuisce ad attivare ed allertare l’individuo quando si trova in situazioni di pericolo e/o nei casi in cui occorra un aumento dell’attenzione e dell’attivazione neurofisiologica. In tal caso, essa non è da considerarsi una reazione emotiva anomala in quanto risulta funzionale alla vita, ovvero permette di migliorare le prestazioni o di evitare i pericoli.

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